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DiCristiana Giordano

Sostenibilità ambientale in casa e home garden

Sono disponibili online gli esiti del percorso progettuale avviato lo scorso anno dall’impresa G2B srl con una classe del secondo biennio dell’Istituto Fermi, esteso poi ad altri gruppi di studenti, alle famiglie e alla cittadinanza, e condotto in stretta collaborazione con FabLab Mantova. 

Scopo del progetto, fortemente centrato sui temi della green economy, è la promozione e diffusione di comportamenti e strategie per la responsabilità sociale in connessione alle tematiche della sostenibilità ambientale in casa e home garden.

Gli studenti, accompagnati dai docenti del Fermi e dagli esperti dell’impresa e dell’associazione, hanno condotto uno studio sui comportamenti e le abitudini di circa 100 famiglie in tema di sostenibilità ambientale in casa: concentrandosi sui prodotti chimici utilizzati nella quotidianità; analizzandone i componenti e la tossicità; individuando alternative bio e soluzioni per il risparmio idrico e la diminuzione dell’uso di prodotti inquinanti in home garden, anche grazie a soluzioni innovative sviluppate grazie al modello dell’Impresa Formativa Simulata del Fermi e in particolare dell’IFS AE Space Herbs; sperimentando le strategie individuate su un campione di famiglie selezionate per testarne l’applicabilità e il grado di soddisfazione.

Di fondamentale importanza si sono rivelate le collaborazioni incrociate tra l’azienda, gli esperti esterni individuati, gli esperti di FabLab Mantova, i docenti del Fermi, gli studenti che hanno fornito un apporto fondamentale in termini di individuazione di nuove strategie e punti di vista.

Gli approfondimenti e il materiale prodotto sono disponibili sui siti web dell’impresa G2B srl, dell’IFS AE Space Herbs e dell’associazione FabLab Mantova.

DiStefano Salvi

FabLab e Capitali della Cultura: il futuro si crea adesso… insieme!

Maker non fa soltanto rima con “fare”, “produrre”, “costruire” ma soprattutto con creare e in questa azione costellata di intenti prende quota tutto il mondo della sinergia. Proprio da qui scaturisce la sintonia che ha contraddistinto le varie realtà maker italiane che hanno partecipato a MANTOVA MAKER DAYS in occasione dell’evento “Maker e Capitali della Cultura”. Un concetto, quello della sinergia, ribadito da Stefano Baia Curioni, presidente del Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, fin dall’incipit del proprio discorso: “Mi piace che la Capitale della Cultura si relazioni alla capacità di fare e al bene collettivo, in particolare è importante fare insieme”.

7 i FabLab presenti – per altrettante 7 città che sono state insignite del titolo di capitali della cultura – ognuno con una propria storia particolare sul fronte delle origini ma anche dal punto di vista degli intrecci lavorativi e dei progetti in corso. Il FabLab Cagliari nasce ad esempio in una ex tipografia nel cuore della città tanto che prende addirittura vita il kit del “maker cagliaritano” senza dimenticare il pardubot, ossia la stampante per le pardule, come racconta la presidente della realtà Francesca Mereu.

La rete rappresenta la chiave di volta per il FabLab Lecce, con la guida di Cristiano Maci e Luca Ciccarese, portando alla nascita di progetti per non vedenti con monumenti in riproduzione 3D ricordando che la bellezza si può riscoprire ed evocare al di là di certe barriere. L’importanza dell’agire sinergico è stato ribadito anche da Milena Casamassima di OpenLab Matera che opera insieme agli altri FabLab della Provincia come un FabLab Diffuso capace di fare insieme.

Progetti altrettanto importanti legati all’ambito sanitario e in particolare al mondo della disabilità sono, sempre ad esempio, quelli sviluppati dal Santa Chiara Lab Siena, guidato da Patrizia Marti: uno tra gli altri la creazione di abiti che consentono alle persone sorde di sentire le vibrazioni.

Ci sono poi FabLab connessi fortemente al mondo culturale, alla conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico come: ABA FabLab Perugia,dove Giovanni Sciarra e Giacomo Pagnotta operano in sinergia con l’Accademia delle Belle Arti, FabLab Mantova guidato da Cristiana Giordano e impegnato nella digitalizzazione del patrimonio dei Musei Civici mantovani con un numero sempre crescente di studenti in alternanza, You Lab Pistoia che, come ha raccontato Cristina Bambini, si propone quale polo innovativo per la sperimentazione all’interno di un posto privilegiato come la biblioteca comunale.

Storie diverse e tutte originali, come si diceva, ma con un’unica strada da percorrere insieme: quella della sinergia. E proprio MANTOVA MAKER DAYS ha orgogliosamente rappresentato uno dei primi step di avvio per un progetto condiviso che vede nella sinergia il suo primo ingrediente, come evidenzia Cristiana Giordano, presidente dell’Associazione FabLab Mantova: “È stato un momento molto produttivo e interessante per conoscersi, confrontarsi e scoprire come colleghi lontani territorialmente portino avanti iniziative e attività in realtà vicine tematicamente. Questo grazie alla creatività, al leitmotiv della cultura e alla consapevolezza di essere FabLab attivi in una Capitale della Cultura, italiana o europea, senza differenza”. Non mancano infine importanti anticipazioni: “Diverse attività sono già in cantiere: eventi, mostre e perfino giochi capaci di comunicare e far conoscere in un solo progetto la storia, le tradizioni e il patrimonio di tutte le città Capitali della Cultura 2015, 2016, 2017 e 2019, con la positività di attivare un sistema implementabile in grado di attrarre sempre più realtà. Per la prima volta le Capitali possono unirsi grazie a un progetto nato dal basso con l’impegno dei FabLab”.

I maker days… non si fermano!